DIVENTARE VEGETARIANO: CONSIGLI PER UNA DIETA EQUILIBRATA

Articolo a cura della Dr.ssa Falcieri, dietologa e nutrizionista vegetariana a Verona.

 CHI È  IL VEGETARIANO?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un generale incremento d’interesse per il mondo della cucina e della nutrizione. In televisione pullulano i programmi dedicati ai fornelli, la carta stampata dedica spazio ad argomenti legati al cibo, sui social si pubblicano foto e contenuti sul nostro modo di mangiare e gli chef sono diventati vere e proprie star mediatiche.

Tra vip e non vip spesso circolano diete definite “di moda”, e molti si incuriosiscono leggendo di benefici incredibili, veri o presunti, e adottano stili alimentari di diverso genere, a volte senza approfondire questioni nutritive importanti.

Che ci sia attenzione attorno alle questioni alimentari può essere sicuramente un vantaggio, perché conoscere dei principi di base sulla nutrizione aiuta a creare una cultura più attenta allo stare a tavola e al benessere, ma talvolta un sovraccarico di informazione può generare confusione.

Vorremmo cercare di mettere ordine, quindi, su un tipo di dieta che nel mondo non è certo una moda degli ultimi anni, ma in certi paesi è un modo di nutrirsi che ha una lunga tradizione ed è fondato su basi solide, sia da un punto di vista scientifico che etico: la dieta vegetariana.

Il vegetariano è colui che esclude completamente dalla propria alimentazione carne e pesce. Nel mondo occidentale la scelta di seguire tale modello dietetico è in genere ispirata dall’idea di non causare la morte di nessun animale e dalla preoccupazione per l’ambiente, in quanto l’allevamento massivo di animali ha un impatto negativo sull’ecologia.

Coloro che mangiano carne saltuariamente o mangiano pesce non possono essere definiti vegetariani, si tratta bensì di semivegetariani. Semivegetariano è anche colui che segue una dieta macrobiotica, che non include carne e latticini, ma che ammette il pesce, nell’ottica di un equilibrio tra forze antagoniste e complementari che regolano l’universo e che ha fondamenti filosofici.

Esistono delle classificazioni delle diete vegetariane che si definiscono in base all’esclusione, totale o parziale, di alimenti di provenienza animale.

  • La dieta latto-ovo-vegetariana è quella più diffusa, che per facilità si definisce vegetariana. Il latto-ovo-vegetariano esclude solo gli alimenti che provengono direttamente dall’uccisione dell’animale, come carne, pesce, molluschi e crostacei. Ammette però prodotti provenienti da animali quali uova, latticini (latte, yogurt, ogni tipo di formaggio), miele e altri prodotti alveari.
  • La dieta latto-vegetariana è come la latto-ovo-vegetariana, ma esclude le uova.
  • La dieta vegana, invece, esclude tutti i cibi di origine animale e ammette qualunque alimento di origine vegetale, oltre ad alghe, funghi e batteri.
  • La dieta crudista indica pratiche alimentari diverse tra di loro, che in comune hanno il rifiuto di qualsiasi trattamento fisico, chimico o biologico che alteri gli alimenti.
  • La dieta fruttariana prevede il consumo esclusivo o prevalente di frutti.

 

IL NUTRIZIONISTA VEGETARIANO

 Quali sono i vantaggi della dieta vegetariana?

Secondo i sostenitori, il vegetarianismo (in tutte le sue declinazioni) è, da solo e senza integrazioni di integratori o altro, in grado di soddisfare tutti i nutrienti. Alcuni, invece, mettono in dubbio la completezza di un’alimentazione completamente priva di alimenti di origine animale come quella vegana.

Ciò che sicuramente mette tutti d’accordo, è l’accortezza di rivolgersi a un nutrizionista vegetariano quando si decide di adottare uno stile di vita che elimina i nutrienti di carne e pesce. Il professionista della nutrizione è una figura importantissima che può aiutare il paziente a capire come e quando cominciare una dieta vegetariana senza correre il rischio di non assumere determinati nutrienti, ma per trarne, invece, benefici.

Lo stile di vita moderno è spesso accompagnato da disturbi strettamente legati al nostro modo di comportarci a tavola, che una dieta vegetariana ben strutturata potrebbe aiutare a combatterne alcuni, quali:

  • Sovrappeso e obesità
  • Ipertensione
  • Malattie vascolari
  • Ipertensione
  • Ipertrigliceridemia
  • Colesterolo cattivo

I vantaggi contro questi disturbi si hanno però solo di fronte ad uno stile di dieta vegetariano corretto e bilanciato, mentre forme di vegetarianismo mal gestite e non organizzate possono addirittura portare a risultati opposti.

L’alimentazione che esclude carne e pesce, infatti, non è automaticamente correlata ad un indice di massa corporea normale, ma un abuso di pasta e pane bianchi, formaggi grassi, patate e oli che possono anzi favorire il sovrappeso.

Le diete preventive contro il diabete mellito tipo 2 e l’ipertrigliceridemia sono quelle ricche di frutta e verdura fresca, cereali integrali e legumi non decorticati (alimenti che dovrebbero comunque essere presenti in ogni regime alimentare, anche in quelli onnivori).

L’effetto positivo sull’insorgenza dell’ipertensione sodio-sensibile si ha nel caso di una dieta ricca di potassio e magnesio e che esclude carni e pesci conservati, ma solo se non si abusa di formaggi stagionati, sali aggiunti e altri alimenti conservati.

Infine il consumo di frutta e verdura sembra associato alla diminuzione dell’insorgenza di malattie vascolari, anche se alcuni reputano che per carenza di vitamina B12 le diete vegetariane possono essere responsabili di iperomocisteinemia, fattore a rischio importante per le malattie vascolari.

Un problema che può sorgere nel seguire una dieta vegetariana non controllata è quello di avere una carenza di ferro, o di eccesso di colesterolo se si abusa di uova e formaggi.

Quindi come fare se si vuole adottare la dieta vegetariana?

Innanzitutto è consigliabile cambiare regime alimentare in modo graduale, eliminando magari prima la carne e mantenendo il pesce, per poi eliminarlo compensando sempre con legumi e altri alimenti. Non è un percorso facile.
Il “fai da te” nel campo dell’alimentazione non è mai una buona idea
, dato che si tratta di questioni delicate, in quanto il nostro modo di alimentarci ha ricadute dirette sulla nostra salute. L’ideale è rivolgersi a un dietologo vegetariano, per avere uno studio personale e specifico sulla dieta da abbracciare.
Soprattutto quando si eliminano completamente i nutrienti di provenienza animale, come nel caso della scelta vegana, è importante capire quali altri cibi possono compensarli per garantire salute e benessere.

L’improvvisazione creerebbe conseguenze negative per la nostra salute e abitudini alimentari sbagliate poi difficili da correggere, mentre rivolgendosi ad un esperto dietologo il regime alimentare bilanciato viene creato ad hoc sull’individuo.
Prima di stilare un piano nutrizionale adatto ad ogni persona è infatti importante considerare diversi elementi di fondamentale importanza, quali: età, sesso, metabolismo, situazione ormonale, intolleranze o allegrie, gusti ed eventuale pratica di attività fisica. Solo un accurato studio del paziente a 360 gradi può garantire il giusto apporto di calorie e di nutrienti.

Grandissima attenzione va posta nel caso dei più piccoli perché la mancanza di nutrienti può causare problemi di crescita: la scelta vegana in questo caso può risultare troppo estrema e negativa.
Nel caso di genitori vegetariani che vogliono educare i propri bambini allo stile di vita vegetariano si deve programmare con attento controllo e sempre con l’aiuto dello specialista, una dieta che garantisca la salute e il benessere del minore.

  

LA DIETA VEGETARIANA A VERONA

Contrariamente a quello che è diffuso nell’immaginario comune, la dieta vegetariana non è un regime alimentare semplice, privo di prodotti di origine animale, ma come abbiamo visto è un concetto più ampio, dato che nel vegetarianesimo rientrano diversi modelli alimentari.

In comune tutti hanno un’importante presenza di frutta e verdura, alimenti che non dovrebbero mai mancare in nessun regime alimentare, neppure in quelli non vegetariani.
Chi vive a Verona e provincia può godere di una grande fortuna, quella di avere una vasta scelta di prodotti freschi a chilometro zero.
Difatti sul territorio di Verona sono presenti numerosi agricoltori che fanno vendita diretta al pubblico e che garantiscono, quindi, prodotti di stagione e sui quali il consumatore può sapere quali trattamenti sono stati fatti.

La possibilità di avere frutta e verdura appena raccolta e, per i non vegani, uova fresche e latticini di produzione e distribuzione non industriale, garantisce gusto e qualità al palato. Inoltre, comprare prodotti freschi coltivati nella zona ha un impatto ambientale ridotto: ecco quindi che il vegetariano su Verona può anche conciliare le proprie preoccupazioni etiche sulla sostenibilità del cibo che acquista.

Sempre per coloro che seguono una dieta vegetariana e risiedono a Verona, numerosi sono i ristoranti vegetariani e vegani che presentano prelibati e salutari menù per tutti i palati. Spesso tali ristornati hanno anche dei piatti privi di lattosio e glutine, in modo da soddisfare, oltre alle esigenze di una dieta vegetariana, anche le necessità di chi soffre di intolleranze o allergie.

DIETOLOGO VEGETARIANO A VERONA

 Il dietologo vegetariano a Verona ha, quindi, la possibilità di indicare al paziente numerosi punti vendita dove acquistare buoni prodotti e di suggerire validi ristoranti per mangiare veg anche fuori casa. L’importante è affidarsi ad un nutrizionista professionista che sappia costruire un regime alimentare salutare assieme a voi.

A Verona la dott.ssa Paola Falcieri, Medico nutrizionista specialista in Endocrinologia e Naturopata, offre ai propri pazienti lo studio personalizzato per una dieta vegetariana in tutte le sue declinazioni. È disponibile per qualsiasi consulenza per capire come e quando cominciare una dieta vegetariana sana, gustosa e che tenga conto delle vostre preferenze e del vostro organismo a 360 gradi.

 

 

 

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

9-6-2017